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Le startup che semplificano l’estate (e non solo)

Redazione di NewsFromThePlatform | 21 luglio 2016

Solo in Italia il mercato digitale del turismo vale 9,5 miliardi, ben un quinto delle transazioni nazionali totali. A partire dalla semplice pianificazione del viaggio fino alle piccole preoccupazioni riguardo a quello che portiamo in vacanza, molte sono le startup che hanno deciso di creare un business in questo settore.

Per quanto riguarda la scelta della meta, il 74% dei viaggiatori trova l’ispirazione online, l’88% effettua la ricerca per le proprie vacanze sul web, e ben l’82% effettua la prenotazione in rete. Musement, la piattaforma che aiuta i turisti nelle ricerche online, raccoglie tutte le esperienze che si possono fare in una meta turistica, dai musei alle attività all’aria aperta, da quelle sportive a quelle culturali, e permette di prenotarle e di costruirsi il proprio itinerario di viaggio su misura, oltre ad integrare i consigli di Foursquare.

Sicuramente il mercato più consistente resta quello dei trasporti, che rappresenta il 72% delle spese turistiche, con 6,8 miliardi di euro trasferiti dai viaggiatori ai canali di vendita online solo nel 2015. Gran parte delle risorse e del tempo dei turisti vengono quindi impiegate per decidere se andare in aereo o in treno o in nave, se provare il car sharing o noleggiare un’auto, e via dicendo. La startup Waynaut si posiziona proprio in questo ramo: permette di trovare in pochi click la combinazione di mezzi più efficiente e più economica per raggiungere la destinazione desiderata. Infatti, ogni sito web o applicazione può usare l’interfaccia di Waynaut per mostrare ai propri utenti come arrivare dove vogliono, nel modo che preferiscono.

Ma l’intero settore del turismo digitale è in crescita e, di conseguenza, le opportunità di business si moltiplicano. Ad esempio, l’app XE Currency è nata per quei viaggiatori che si trovano di fronte ad un cambio di valuta. Per non rischiare – come spesso accade – di spendere più del necessario, questa app mostra i tassi in tempo reale e consente di calcolare in un solo click il cambio da una valuta all’altra. Una scelta molto specifica e vincente, se si pensa che l’Europa accoglie quasi 600 milioni di turisti stranieri l’anno, e che solo in Italia la spesa per viaggi all’estero è cresciuta del 14% in un anno.

Altra scelta di business selettiva è quella di YourMechanic, la piattaforma online statunitense che permette di contattare facilmente il meccanico più vicino tra quelli selezionati, e di ricevere assistenza ovunque ci si trovi, a prezzi concorrenziali.

Secondo una recente ricerca condotta da Doxa, sono quasi 10 milioni, il 16,4% delle famiglie italiane, i viaggiatori che in vacanza riscontrano problemi di accessibilità, un esercito di turisti che con i servizi adeguati genererebbe un impatto diretto sul PIL di 11,7 miliardi di Euro (0,74% di quello nazionale) e una spesa indiretta incluso l’indotto di 27,8 miliardi di Euro (1,75% del PIL). In particolare, il peso delle famiglie numerose e con bambini piccoli (3,8 milioni di persone), insieme a quello dei turisti con animali al seguito, rappresenta oltre il 50% della richiesta di accessibilità. Proprio per ovviare a questi problemi sono nate startup che offrono servizi turistici legati alle famiglie, come Baby Guest, che permette di noleggiare l’attrezzatura per l’infanzia, come passeggino, pannolini, biberon, ecc., e trovarla direttamente a destinazione, senza bisogno di partire con un bagaglio in più o avere necessità di richiederla in loco.