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L’Italia è il paese delle start-up: lo dice anche il Financial Times

Redazione di NewsFromThePlatform | 7 luglio 2016

L’Italia rappresenta una grande opportunità per chi vuole “fare” start-up o investire in esse. In una delle nostre prime riflessioni su NewsFromThePlatform, abbiamo analizzato perché il venture capital italiano sia per ora un’asset class poco conosciuta ma prospetticamente remunerativa. Abbiamo poi sottolineato, qui, come l’ecosistema delle start-up italiane sia in costante crescita e sia ormai diventato interessante anche per gli investitori stranieri. Abbiamo inoltre voluto scommettere sul nostro paese, perché come commentava ad Aprile il founder di P101 Andrea di Camillo, ospite a L’erba dei vicini – la trasmissione di tecnologia e innovazione di Beppe Severgnini – “Il nostro è un paese di imprenditori. In Italia c’è tutto quello che serve. Abbiamo oltre 4 milioni di aziende, di cui più di un milione sono aziende di capitali, quindi sono state, per più di 1 milione di volte, start-up. Evidentemente ce l’abbiamo nel DNA!

Oggi, la nostra non è più una voce fuori dal coro: il Financial Times ha dedicato una riflessione al sistema italiano dell’innovazione, affermando che “L’Italia ha una storia di imprenditorialità: si pensi a Giorgio Armani, Michele Ferrero, che ha creato Nutella, o più recentemente Federico Marchetti di Yoox Net-a-Porter, o ancora Nerio Alessandri di Technogym.” Una storia che i nostri connazionali spesso tendono a dimenticare, ma che ha permesso la nascita e lo sviluppo di una rete dell’innovazione che coinvolge l’intero territorio dello stivale: “Torino, Bologna, Napoli e Roma – tutte le principali città italiane hanno il loro start-up hub.

In particolare, il giornale finanziario inglese punta i riflettori sulla scena milanese, ovvero l’hub “più esteso,” che è diventato la nuova mecca delle start-up soprattutto dopo “la spinta e l’aumento di vitalità generati da Expo 2015.” Nel capoluogo lombardo vivono circa 1,2 milioni di persone e le domande d’avvio per creare una startup innovativa sono ad oggi 6.000. Inoltre, stando ai dati dell’ultimo Rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico relativo all’accesso delle start-up italiane al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, sono 320 i finanziamenti elargiti in Lombardia per un totale di 126,6 milioni di euro.

Ma il Financial Times non è il primo ad accorgersi della vivacità della città meneghina: nella classifica europea delle 15 città più accoglienti per l’ecosistema delle start-up innovative pubblicata a giugno da Eu Startups, Milano appare al decimo posto, con 802 start-up – ben il 14,8% di tutte le imprese innovative d’Italia.

Insomma, sono molte le start-up italiane che hanno già dimostrato di poter fare molto, e bene, anche a livello mondiale. Il fermento è evidente in particolare in quei settori per cui l’Italia è più conosciuta e connotata: arte, turismo, enogastronomia. Ambiti in cui le nostre imprese, oggi, seppur con poche risorse, stanno facendo passi da gigante.