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Le dieci tecnologie “calde” del 2017

Redazione di NewsFromThePlatform | 29 marzo 2017

Le dieci tecnologie chiave del 2017, secondo Gartner, la società multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell’Information Technology, ruotano intorno a quello che viene chiamato intelligent digital mesh. Si tratta di un mix di persone, cose e servizi abilitati dal digitale, una rete con intelligenza pervasiva e diffusa in cui le tecnologie si evolvono per includere soluzioni sofisticate di machine learning e AI, creare sistemi fisici e software-based programmabili e in grado di apprendere e adattarsi, in uno scenario in cui il mondo fisico e quello digitale convergono e risultano sempre più interconnessi.

Intelligenza artificiale. Grazie agli sviluppi nell’ambito dell’apprendimento automatico (machine learning), i dispositivi di intelligenza artificiale saranno dotati di una potenza elaborativa maggiore, potranno servirsi di algoritmi avanzati e avranno a disposizione enormi quantità di dati. L’intelligenza artificiale e il machine learning si fondano infatti su un insieme di tecnologie molto sofisticate che conferiscono ai computer la capacità di apprendere in modo autonomo in rapporto alle nuove informazioni che elaborano. Più dati vengono analizzati, più l’apprendimento automatico riesce a identificare schemi nei dati, e a modificare e affinare l’algoritmo necessario per eseguire un determinato compito.

Applicazioni smart. Gli assistenti personali virtuali, come Siri e Google Assistant, ne rappresentano l’espressione più nota. Accanto a questi software al servizio dell’utente, in futuro i principali ambiti di applicazione saranno le analisi di dati avanzate, i processi di business e le interfacce immersive.

Oggetti intelligenti. Non solo droni, robot e veicoli autonomi. In futuro tutti gli oggetti diventeranno smart e collaborativi, capaci di comunicare tra loro e agire in concerto utilizzando l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale.

Realtà virtuale e aumentata. Queste tecnologie sono in grado di trasformare il modo in cui le persone interagiscono tra loro e con i sistemi software. In futuro reale e virtuale saranno sempre meno distinguibili, tanto che le esperienze immersive basate su questi strumenti andranno ad abbracciare tutti i sensi, non solo la vista.

Gemelli digitali. Nell’arco di 5 anni, miliardi di oggetti avranno un modello software dinamico associato. Analizzando i dati relativi al modo in cui un oggetto interagisce con l’ambiente e quelli raccolti dai sensori, il “gemello digitale” permetterà di migliorare le attività degli oggetti stessi.

Blockchain e distributed ledger. Per blockchain si intende un database distribuito in cui le transazioni vengono raccolte per blocchi sequenziali, progettato per registrare, in maniera intrinsecamente sicura, verificabile e inalterabile, operazioni o contratti tra due o più controparti. Le blockchain stanno guadagnando popolarità perché promettono di migliorare i modelli operativi dell’industria, con applicazioni non solo nei servizi bancari e finanziari, ma anche in campo medicale, o nell’ottimizzazione delle transazioni lungo la supply chain, nella gestione e verifica delle identità degli utenti.

Architetture Mesh App and Service. La tecnologia per creare strumenti a supporto del digital mesh intelligente si chiama “Masa” – Mesh App and Service Architecture – ed è un’architettura multicanale che sfrutta cloud e microservizi per offrire soluzioni modulari, flessibili e dinamiche, capaci di supportare più utenti, in più ruoli, su più dispositivi e su più reti. Si tratta di un modo del tutto innovativo di sviluppare software, che nel lungo periodo segnerà un cambiamento significativo rispetto agli strumenti e alle best practice attuali.

Sistemi conversazionali. Oggi, le interfacce di comunicazione uomo-macchina si focalizzano ancora su comandi testuali o vocali in cui è l’utente che deve adattarsi al linguaggio del dispositivo (PC, smartphone, tablet). Attraverso i sistemi conversazionali, invece, non saranno più le persone ad adeguarsi alle macchine per interagire con loro, ma gli stessi computer capiranno il linguaggio dell’utente e saranno in grado di soddisfare le sue aspettative. Le interfacce uomo/macchina non sfrutteranno più soltanto la comunicazione verbale (voce e testo), ma anche la vista, il tatto, i suoni e altre modalità combinate tra loro e potranno realizzare azioni complesse come raccogliere testimonianze orali dai testimoni di un crimine per generare uno sketch del sospetto.

Piattaforme digitali. Le piattaforme tecnologiche rappresentano le fondamenta del business digitale. Gartner ne individua cinque: sistemi informativi, customer experience, analytics e intelligence, IoT ed ecosistemi di business.

Sicurezza adattiva. Di fronte alle evoluzioni delle piattaforme di digital mesh, la sicurezza ha l’obbligo di diventare fluida e capace di adattarsi in quanto ogni azienda necessiterà di una protezione multilivello e di attività di analisi comportamentale su utenti e oggetti. Negli ambienti IoT, chi lavora sugli aspetti di security dovrà collaborare con gli architetti delle applicazioni per valutare gli eventuali rischi già in fase di progettazione.

Fonte: Technopolis, Gartner

Cover Photo by Gartner