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VIDEO: Lo scenario italiano delle startup raccontato dal Consigliere per l’Innovazione Paolo Barberis ad Andrea Di Camillo

Redazione di NewsFromThePlatform | 19 maggio 2016

Sto analizzando questo mondo [delle startup italiane, ndr] con l’esperienza di colui che lo ha vissuto da imprenditore ma anche con la voglia di cercare rendere il mondo dell’innovazione digitale e dello sviluppo attraverso la tecnologia sempre più vigoroso.”

Queste le parole con cui Paolo Barberis, Consigliere per l’Innovazione della Presidenza del Consiglio, descrive il suo ruolo ad Andrea Di Camillo, Fondatore e Managing Partner di P101, per il nostro blog NewsFromThePlatform.

Il Consigliere per l’Innovazione spiega quelli che per lui sono i tre punti fondamentali per la crescita delle startup e pmi innovative: “c’è un tema territoriale – quindi la creazione di veri e propri luoghi all’interno delle città che siano dei motori dell’innovazione, […] il secondo punto è cercare di dare alle startup dei sistemi e delle norme più semplificate possibile. […] Il punto nodale però di tutto è sicuramente come si finanzia un ecosistema dell’innovazione, visto che i capitali che di solito vengono messi a disposizione dei neoimprenditori sono capitali di rischio, in cui l’Italia non ha una propensione così alta.”

Difatti, come ricorda Barberis, negli ultimi 15 anni negli USA gli investimenti in capitali di rischio ammontano a 500 miliardi, mente in italia solo 3 miliardi. Tuttavia, investire in microimprese che potranno diventare molto grandi “è fondamentale innanzitutto per l’occupazione, […] dobbiamo fare in modo che l’italiano, che è un risparmiatore, riesca a immaginare le nuove imprese anche come un luogo in cui i figli troveranno il lavoro del futuro.

In questo scenario, il ruolo del VC è fondamentale, secondo Barberis: il venture capital “sta accanto alla startup, la aiuta a battere i tempi del suo sviluppo, aiuta la startup nei ragionamenti sull’internazionalizzazione.”

Qui il video dell’intervista.