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I 10 libri da leggere e gli eventi da non perdere nel 2018 se sei un imprenditore

Redazione di NewsFromThePlatform | 20 dicembre 2017

Non cercare di diventare un uomo di successo, cerca piuttosto di diventare un uomo di valore.” Albert Einstein la pensava così. E per aumentare il nostro valore come persone prima che come imprenditori, esiste un modo facile: leggere e apprendere. La cosa difficile, invece, nel mare magnum dell’offerta disponibile, è capire cosa. Noi abbiamo provato a mettere insieme i dieci libri e appuntamenti da non perdere nel 2018 per chi ha una startup, per chi vuole fondarne una, per gli imprenditori che hanno voglia di innovare e per tutti coloro che, semplicemente, vogliono farsi una cultura sul tema.

1.Dove nascono le idee. Storia naturale dell’innovazione – Steven Johnson

Le idee sono il carburante che consente all’impresa di mettersi in cammino. La tesi che sposa questo libro è che il colpo di genio sia un falso mito e che le grandi invenzioni non prendano forma grazie al lavoro solitario del singolo. Sono gli ambienti aperti e le piattaforme condivise che invece consentono alla creatività di esplodere e concretizzarsi in applicazioni pratiche capaci di cambiare il corso della storia. Convergenza e condivisione fanno la differenza: Steven Johnson lo dimostra ripercorrendo le tappe che hanno portato allo sviluppo delle idee che hanno cambiato il mondo, dal torchio da stampa di Gutenberg a Google.

2.Business Adventures – John Brooks

È un grande classico, pubblicato per la prima volta nel 1969, che raccoglie 12 articoli scritti da John Brooks, giornalista finanziario americano, per la rivista letteraria New Yorker. Lo hanno letto Warren Buffer e Bill Gates: la leggenda narra che il primo lo regalò al secondo nel 1991 e che per entrambi sia il miglior libro di economia mai scritto. Non è un vademecum, non contiene elenchi di cose da fare, non contiene lezioni: ma storie approfondite di aziende, storie costellate di successi e cadute di nomi come quelli di General Eletric, Ford, Xerox, raccontate con ironia e senza tecnicismi. Per tutte, il capitale umano è stato un fattore chiave del successo e tra le righe è questo il concetto che ricorre.

3.Partire leggeri. Il metodo Lean Startup: innovazione senza sprechi per nuovi business di successo – Eric Ries

Dai massimi sistemi ai consigli pratici. Quello di Eric Ries, imprenditore ed esperto di startup, classe 1978, è di creare una startup leggera, ispirandosi alla lean enterprise di Toyota. I capisaldi sono gli stessi: aumentare l’efficienza dei processi produttivi riducendo gli sprechi e dove possibile eliminandoli del tutto. Nell’applicazione alle start up, è considerato spreco tutto ciò che non concorre realmente a soddisfare un bisogno primario dei clienti: in questa fase di creazione dell’impresa la comunicazione tra azienda e clienti riveste un ruolo fondamentale al fine della definizione delle scelte strategiche.

4.Guide alla creazione d’impresa

Quali passi seguire per dare vita a una start up? Le guide su questo argomento sono molte. Un classico è “Creare modelli di business”, di Alex Osterwalder che ha venduto 400mile copie in 23 lingue. Metodo e creatività sono alla base degli strumenti tecnici che usano le aziende e le startup di maggior successo e che l’autore svela ai lettori.

Un altro manuale, veloce e schematico, è quello di Steve Blank e Bob Dorf dal titolo “Startupper. Guida alla creazione di imprese innovative”. Contiene indicazioni per avviare e far crescere le imprese, con le regole per mettere in pratica ogni fase: dalla ricerca del mercato alla business plan; dall’indagine sui clienti al test di prodotto, al lancio. Per restare nel mercato domestico c’è invece: “Start-up. Manuale per giovani imprenditori nell’era della globalizzazione” di Claudio F. Fava, che si focalizza sulle informazioni essenziali per valutare un’idea imprenditoriale, organizzare i fattori che la possono rendere operativa e calibrare al meglio le attività di marketing, produzione e finanza nel contesto ormai reale e concreto della globalizzazione.

5.Scrivere un business plan

Alla base di ogni buona impresa c’è il business plan – condizione necessaria ma non sufficiente. “Creare un Business Plan For Dummies” di Veechi Curtis è una guida allo sviluppo di un business plan che di ponga obiettivi concreti e realistici in maniera semplice e divertente. “Il business plan: Guida alla costruzione di un business plan vincente con la metodologia dei 7 step” di Antonello Bove, esperto di project management, attività di corporate strategy e di processi di internazionalizzazione, presenta invece una metodologia strutturata di pianificazione attraverso un percorso in sette passi che analizza tutti gli elementi strategici di un business.

6.Pensare out of the box

Le storie di chi ce l’ha fatta le abbiamo lette, le regole di base le abbiamo studiate, cosa manca? Il pensiero laterale. Ce lo insegnano due classici: “Strategia oceano blu. Vincere senza competere” di W. Chan Kim e Renée Mauborgne, pubblicato per la prima volta 10 anni fa, letto da 3,5 milioni di persone in 43 lingue. Come si vince senza competere? Gli autori elaborano un  modello che insegna a scoprire “l’oceano blu” dei mercati incontaminati ma maturi per la crescita, sovvertendo il pensiero tradizionale sulla strategia. Se seguire le regole e non rischiare è la strada seguita dai più, solo usando coraggio e ribellione si può volare alto: questo lo spiega il guru del marketing Seth Godin in “Quel pollo di Icaro. Come volare alto senza bruciarsi le ali”.

7.Future Festival 2018. Per toccare con mano cosa avviene sul campo, una buona strategia è seguire gli eventi che funzionano da trait d’union tra startupper innovatori e venture capital. Il primo è senza dubbio Future Festival 2018, organizzato da TrendHunter.com, che con 60 milioni di visite mensili è la più importante community del mondo in fatto di trend, punto di riferimento per l’innovazione di oltre 500 brand tra cui Coca-Cola, Adidas, Victoria’s Secret, IBM, Cisco, Microsoft e NASA. Il Festival raccoglierà oltre 600 innovatori da tutto il mondo, per “prototipizzare il futuro” svelando da 5 a 10 idee disruptive. È una tre giorni che si svolge a Toronto dal 18 al 20 settembre, preceduta da una serie di eventi itineranti negli Usa (il primo a Orlando il 18 gennaio) e con una puntata anche a Londra (il 5 luglio).

8.Tech Tour. Si inizia a Parigi il 13 e 14 febbraio e si finisce a dicembre a Dusseldorf. I Tech Tour, 25 eventi annuali itineranti in Europa, centrano l’obiettivo di dare vita a un ambiente trasparente in cui gli esperti possano condividere le best practices e trasferire conoscenza in rete per identificare e sostenere le migliori tecnologie emergenti nel Continente. Non è ancora nota la tappa italiana, che l’anno scorso si è svolta a Roma a settembre.

9.Web Summit. La Davos dei geek si terrà dal 5 all’8 novembre a Lisbona. Nasce da un’idea semplice, nel 2010: mettere in connessione la community tecnologica con l’industria. La conferenza è diventata rapidamente  un punto di riferimento per gli imprenditori che puntano sull’innovazione, nonché il maggior convegno di tecnologia del mondo.

10.L’ultima edizione del DLD Tel Aviv Innovation Festival si è svolta a settembre: non sono ancora note le date 2018, ma per restare aggiornati il sito ufficiale è questo. A Tel Aviv, che è un vero e proprio hub hi-tech, si incontrano i migliori talenti della tecnologia, i maggiori venture capital e le più importanti industrie globali.