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Turismo digitale: le tendenze del Natale 2016 secondo la startup Octorate

Fabio Di Dio Rosso, Marketing & Communication Manager in Octorate | 14 dicembre 2016

Il mercato digitale del turismo, solo in Italia, vale 10,3 miliardi di euro, una fetta importante del turismo italiano che, complessivamente, chiuderà l’anno con ricavi superiori ai 52 miliardi e un incremento del 3%, per il quale buona parte del merito spetta ai canali digitali, che fanno un balzo dell’8%.

Le abitudini sempre più digitali degli italiani quando si parla di viaggi seguono a stretto giro quelle del resto d’Europa e del mondo: secondo i trend di viaggio per il 2017 stilati da Booking.com, al primo posto tra le necessità del viaggiatore contemporaneo c’è il bisogno di essere sempre connessi e di poter utilizzare la tecnologia nei propri spostamenti. Un viaggiatore sempre più esigente e impaziente, che nel 44% dei casi si aspetta di poter programmare la vacanza dal suo smartphone e usare le app di viaggio (52%) dal momento della prenotazione fino al ritorno a casa.

Inutile a dirsi che, se vogliono restare competitivi, gli hotel e le strutture ricettive devono adeguarsi a questa esigenza digitale, offrendo servizi e assistenza che prevedano l’utilizzo di nuove tecnologie e strumenti accessibili anywhere, anytime.

L’impatto della tecnologia nell’esperienza di viaggio moderno è quindi enorme e pervasivo, presente sin da quando si comincia a cercare una meta fino a quando si torna a casa alla fine della vacanza. Nonostante ciò, il fattore umano continua a ricoprire un ruolo fondamentale nelle scelte dei viaggiatori di tutto il mondo: Bed & breakfast e ryokan sono tra le tipologie di strutture ricettive preferite, e nel 42% dei casi i turisti affermano di non essere disponibili a rimanere in una struttura con uno staff sgradevole o poco disponibile. Ovviare a questo problema tutto umano però è possibile – ancora una volta – grazie alla tecnologia: basti pensare alle chat bot, ovvero programmi che simulano una conversazione tra robot e essere umano, che se sviluppate nella giusta direzione saranno una delle innovazioni volte a garantire la soddisfazione degli ospiti e la loro necessità di contatto, interazione e personalizzazione della propria esperienza di viaggio.

Una realtà all’orizzonte ma forse ancora lontana per l’Italia, dove a fare la parte del leone in termini di turismo è ancora il mondo dei trasporti, che raccoglie il 72% del mercato (in crescita del 9% in valore), seguito dalle strutture ricettive con il 16% (+6%) e dai pacchetti viaggio con il 12% (+10%). Insomma, siamo pronti a prenotare un volo, eppure non abbiamo ancora abbastanza opportunità quando si tratta di selezionare hotel e soluzioni complete. Ma anche da noi le cose stanno cambiando: Octorate nasce proprio per ovviare a questo problema, in quanto offre ad hotel, bed&breakfast e strutture ricettive una soluzione integrata per gestire l’attività di prenotazione online su oltre 100 piattaforme internazionali, garantendo l’autonomia degli albergatori nella selezione dei canali di booking più efficienti e redditizi.

Grazie al digitale, possiamo oggi raccogliere con facilità i dati relativi alle destinazioni scelte dai viaggiatori e ad analizzare con anticipo, ad esempio, i trend del periodo natalizio: i dati in questo senso mostrano una tendenza a prediligere le grandi città e le località calde. La classifica di Octorate indica Roma, Barcellona, Parigi e Istanbul in vetta alla classifica per l’Europa e Marrakech la preferita tra le località del Nord Africa. Per chi ama lo spirito natalizio, sicuramente le destinazioni preferite sono quelle città in cui è possibile vivere l’atmosfera dei mercatini di Natale: le più in voga sono Praga (20 novembre – 3 gennaio), Bethlehem negli Stati Uniti (21 novembre – 21 dicembre), i Giardini di Tivoli a Copenaghen (15 novembre – 3 gennaio) e i mercatini di WinterFest ad Hong Kong (29 novembre – 1 gennaio).